Sicurezza, Salute e Benessere sul Lavoro

Approfondimenti

Il Master si rivolge in particolare a tutti coloro che sono coinvolti a vario titolo nella gestione della sicurezza nelle organizzazioni e a coloro i quali intendono operare nel campo della formazione in qualità di formatore alla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.
È un corso di formazione avanzata per l'acquisizione di competenze specifiche nella funzione di esperto nell'ambito delle tematiche relative alla prevenzione e alla salute e sicurezza sul lavoro, per favorire un miglioramento delle condizioni di salute dei lavoratori. Il Master propone un approfondimento di una serie di argomenti insieme a un approccio critico verso le tematiche esaminate, permettendo ai partecipanti di acquisire le conoscenze necessarie ad affrontare i casi concreti della propria attività lavorativa.

 

  • Sensibilizzare gli “operatori della sicurezza” agli elementi innovativi della normativa 81/08 in tema di prevenzione, igiene, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • Definire le fonti del rischio psicosociale nelle organizzazioni;
  • Approfondire i metodi e gli strumenti utili alla diagnosi organizzativa e alla rilevazione degli elementi stress-lavoro correlati.

 

  • Rappresentante del lavoratori per la sicurezza
  • Responsabile del servizio di prevenzione e protezione
  • Esperto di analisi e progettazione della sicurezza
  • Addetto/responsabile del servizio di prevenzione incendi, pronto soccorso, evacuazione
  • Tecnico della prevenzione e della sicurezza sul lavoro
  • Project Manager della sicurezza
  • Consulente aziendale per la sicurezza
  • Responsabile delle RU
  • Medico del lavoro.
COORDINATORE SCIENTIFICO:
 
Prof. Gianni Marocci, professore ordinario di Psicologia del lavoro presso l’Università degliStudi di Firenze, è autore di varie pubblicazioni e articoli divulgativi inerenti la Psicologiaorganizzativa. Tra i lavori più recenti ricordiamo: “La sicurezza nel lavoro: il contributo della psicologia” pubblicato nel volume curato da Maurizio Figiani, Ergonomia e aspetti psicosociali (Roma 2006)

 

1.  Organizzare sicurezza e benessere nelle organizzazioni (E. Scatolini)

 

In Italia il tema della sicurezza sul lavoro è affrontato quasi esclusivamente seguendo l’impostazione formalista dell’adempimento normativo e/o tecnico. L’ottemperanza alla legge in materia di sicurezza e salute organizzativa è sicuramente un passaggio importante ma non sufficiente per far fronte al “problema della sicurezza”, così come si presenta attraverso i dati allarmanti che ci forniscono gli enti istituzionali preposti al monitoraggio del fenomeno. Rimaniamo infatti ai primi posti della comunità europea per quanto riguarda i tassi infortunistici e le morti bianche sul lavoro.
L’approccio che si vuole promuovere in questo Master è quello di affrontare il tema della sicurezza da un punto di vista umano, soggettivo e benestante, puntando a trattare la sicurezza anche come apprendimento di come le persone comunicano, come si influenzano, come costruiscono le loro abitudini, come si comportano in gruppo e quindi come “realizzano” la loro sicurezza sul lavoro.
Se guardiamo alle organizzazioni come sistemi di elementi in interazione complessa possiamo affermare che anche i rischi psicosociali (burnout, stress, mobbing, assenteismo, etc…) sono strettamente correlati ad alcuni elementi organizzativi che non appartengono soltanto al dominio di sapere degli operatori della sicurezza, bensì ad altre dimensioni organizzative (come il clima, la leadership, la comunicazione, etc.) che sono studiabili e gestibili.
Gli argomenti trattati permetteranno ai partecipanti di acquisire un serie di riflessioni e di strumenti che potranno essere patrimonio personale e organizzativo, ove si voglia piantare il seme della salute e del benessere organizzativo e coltivare e raccogliere “cultura della sicurezza”, a scanso di un mero adempimento legislativo.
 
 
2.   Strumenti e metodi per la rilevazione degli elementi stress lavoro-correlati (A.Mancini)
 
La fase di individuazione delle fonti e di valutazione del rischio psicosociale, come evidenziato dall’European Agency for Safety and Health at Work, consiste in alcuni passaggi riconducibili per molti aspetti a quelli considerati per la valutazione dei rischi di natura chimica, fisica o biologica: dall’individuazione degli elementi dell’ambiente di lavoro che possono esser considerati dei pericoli e che sono in grado compromettere la salute dei lavoratori (valutando il danno per la salute del singolo lavoratore e per l’intera struttura aziendale) all’identificazione delle associazioni tra pericoli e danni utile per evidenziare i fattori di rischio.
In questo modulo verrà pertanto presentata un’esaustiva carrellata di metodi e strumenti utili alla diagnosi organizzativa, sottolineando punti di forza e di debolezza di ciascuno al fine di consentire ai partecipanti una scelta razionale ed economica per futuri momenti di rilevazione dello stress lavoro-correlato.
 
 
3.   La valutazione dei rischi di natura psicosociale (M. Magnani)
 
In linea con quanto richiesto dalla normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e con le best practices a livello europeo, il modulo approfondisce le fasi che occorre impiantare per una corretta valutazione dei rischi di natura psicosociale. In particolare si farà riferimento alla ricognizione preliminare dell'azienda in esame per l'attivazione e il coinvolgimento dei soggetti interessati e la verifica dei pre-requisiti di indagine, alla predisposizione di protocolli di analisi dei rischi dettagliati e su misura, che pongano la dovuta attenzione a metodi e strumenti, modalità di realizzazione e tempistiche e fonti di rischio rilevanti ed alla raccolta di dati oggettivi circa la situazione attuale e pregressa dell'azienda in esame (turnover, assenteismo, malattie professionali, eventi critici, ecc.) nonché all’applicazione di strumenti diagnostici specifici e ampiamente validati nelle proprietà metriche che indaghino diverse dimensioni della vita lavorativa.
 
 
4.   Prevenzione e piano d’intervento sulla gestione dello stress lavorativo (E.Puccetti)
 
In questo modulo si definiranno le misure di prevenzione per la gestione dello stress e si valuteranno dei piani di miglioramento nelle seguenti aree:
  • misure di gestione e di comunicazione in grado di chiarire gli obiettivi aziendali e il ruolo di ciascun lavoratore, di assicurare un sostegno adeguato da parte della direzione ai singoli individui e ai team di lavoro, di migliorare l’organizzazione, i processi, le condizioni e l’ambiente di lavoro.
  • la formazione dei dirigenti e dei lavoratori per migliorare la loro consapevolezza e la loro comprensione nei confronti dello stress, delle sue possibili cause e del modo in cui affrontarlo per adattarsi al cambiamento continuo.
 
5.   Analizzare e fornire le competenze per la gestione dello stress lavorativo (A. Gattai)
 
La salute e il benessere possono essere influenzati dall'attività lavorativa, sia in senso positivo che negativo. Il lavoro può conferire all'esistenza uno scopo e un significato. Può dare struttura e contenuto alla giornata, alla settimana, all'anno e all'intero corso della vita. Può offrire un senso d'identità, dignità, sostegno sociale e remunerazione materiale.
”Salute dell’organizzazione" è il modo in cui l'organizzazione del lavoro nel suo insieme funziona, il suo significato per chi ci lavora, in che grado consente all'individuo ed ai gruppi di esercitare la loro responsabilità per la propria salute: la salute psichica e sociale nel contesto della vita dell'organizzazione lavorativa. Per questa via si può passare più radicalmente dalla diagnosi e dalla cura alla prevenzione, dalla gestione 4.

 

La quota di partecipazione è di 1300 Euro + IVA

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