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SAL - Area Master

Executive Master in Protezione Civile e Disaster Management - Bologna

Durata: 20 incontri al sabato
Inizio: Sabato 18 Aprile 2009
Sede:  Bologna
Quota:  4500 € + IVA se dovuta
DESCRIZIONE
             
Il Master ha come obiettivo potenziare le conoscenze teorico – operative dei tecnici e degli operatori che, a vario titolo, sono coinvolti nel sistema di protezione civile a livello locale, con particolare riguardo alla pianificazione delle attività, alla prevenzione e alla gestione delle emergenze di varia natura che si possono presentare sul territorio di riferimento. L’iniziativa intende inoltre promuovere nei partecipanti la cultura del coordinamento e dell’integrazione degli interventi in un’ottica di “sistema”, quale miglior presupposto per garantire una buona performance di protezione civile in situazioni di crisi.
             
DESTINATARI
          
I contenuti e la struttura operativa del corso sono stati pensati per promuovere la partecipazione sia di giovani laureati, per i quali il titolo di Master favorirà le possibilità occupazionali in tutti i settori connessi alla protezione civile, sia di tecnici già attivamente impegnati nella progettazione e gestione degli interventi nell’ambito degli Enti Locali.
        
DOCENTI E RELATORI
              
Alti dirigenti del Dipartimento di Protezione Civile, Docenti Universitari, Esperti in materia.
         
PROGRAMMA
            
Storia della protezione civile italiana. Nascita ed evoluzione del concetto di “protezione civile”
  • Il soccorso pubblico nella storia.
  • Concettosi disastro ed effetti sulla popolazione.
  • Ruolo della comunità e del legislatore.
  • La legislazione nel secolo scorso.
  • Dal concetto di soccorso a quello di coordinamento dei soccorsi.
  • Le forze in campo.
  • Nascita del concetto di protezione civile.
Il servizio nazionale di protezione civile. L’organizzazione del Servizio
  • Definizione di “servizio” nazionale della protezione civile.
  • Il Servizio nazionale. La legge 225/92: La storia della legge e le conseguenze del cambiamento.
  • Analisi dell’articolato della legge 225/92.
  • La rivoluzione istituzionale degli anni ’90. L’evoluzione della normativa e della prassi.
  • La riorganizzazione dello Stato. Il decentramento delle funzioni dello Stato.
  • Il decreto “Bassanini” e la normativa di protezione civile nazionale e regionale.
  • L’attuazione del principio di sussidiarietà.
  • Ruolo degli organi principali. Poteri di concorrenza e ruolo dei sistemi regionali.
  • La legislazione nazionale e il nuovo assetto della protezione civile italiana.
  • Legislazioni e sistemi regionali a confronto. Compiti, competenze e attribuzioni.
Introduzione ai rischi naturali
  • La previsione. Definizione e ambito di indagine.
  • Classificazione dei rischi e caratteristiche dei disastri.
  • Rischi naturali e rischi antropici.
  • Rischi prevedibili e rischi imprevedibili.
  • La prevenzione. Ruolo degli enti locali.
  • La formazione e l’addestramento della popolazione.
  • Gli strumenti normativi.
  • Gli strumenti per la previsione e per il monitoraggio. L’uso e l’evoluzione della tecnologia.
Il rischio “sismico”        
  • Indagine sugli aspetti scientifici dell’ambito di rischio.
  • Approfondimenti storici: i terremoti della Calabria, della Sicilia Orientale, di Avezzano, del Vulture, del Friuli, della Campania – Basilicata, dell’Umbria – Marche, del Molise;
  • Il problema della vulnerabilità. Aspetti edilizi e costruttivi.
  • La normativa antisismica. Esperienze
  • La gestione di un’emergenza sismica. Caratteristiche e problemi.
  • La risposta di protezione civile. Aspetti logistici e organizzativi.
  • L’assistenza alla popolazione
  • Il ruolo dell’informazione pubblica
  • La ricostruzione post sismica. Esperienze.
Il rischio vulcanico in Italia e nel mondo
  • Tipologie di vulcani.
  • L’eruzione.
  • Vulcani e protezione civile.
  • Il monitoraggio: l’esperienza di Etna e Stromboli.
  • Il Piano Vesuvio. 
Il rischio idrogeologico.
  • Indagine sugli aspetti scientifici del rischio.
  • Frane e alluvioni. Caratteristiche, cause ed effetti.
  • Approfondimenti storici: la tragedia del Vajont, l’alluvione del Polesine e di Firenze, la frana della Val di Stava e della Valtellina, il nubifragio dell’Alta Versilia, le colate di Sarno e Quindici.
  • I problemi della vulnerabilità e dell’esposizione. I piani speditivi di allontanamento della popolazione.
  • Il ruolo della meteorologia e del monitoraggio
  • Il sistema di allertamento regionale. La direttiva 27.2.2004 del DPC e le sue applicazioni regionali.
  • Tecniche di presidio e di monitoraggio locale. La tecnologia e internet.
  • Il piano di emergenza speditivo
  • Ruolo dell’informazione pubblica.
  • La normativa sul rischio idrogeologico. Dalla 183/89 al “Sarno” al Codice dell’ambiente.
Le calamità di origine antropica
  • Indagini sugli aspetti tecnico-scientifici del rischio.
  • Previsione: le diverse situazioni territoriali e l’influenza della meteorologia.
  • Il ruolo dell’uomo nel rischio incendi.
Competenze e coordinamento nell’AIB
  • Regione e CFS. La SOUP regionale.
  • La pianificazione di emergenza per l’AIB.
  • Normativa AIB. Dalla 353/00 all’ordinanza 3606/07 e 3624/07.
  • L’uso dei mezzi aerei. Il COAU del Dipartimento.
  • Il ruolo dell’informazione pubblica.
Cenni sul rischio dighe.
  • Struttura e funzione delle dighe in Italia e nel mondo.
  • La normativa italiana sul rischio dighe.
  • La regolamentazione di esercizio.
  • I piani di emergenza dighe. Le competenze.
Fonti informative per la gestione del territorio . La Cartografia.
  • Elementi di cartografia e topografia.
  • Sistemi informativi e geografici GIS GPS.
  • Valore della georeferenziazione.
  • Uso della cartografia in protezione civile.
Le radio telecomunicazioni in protezione civile
  • Principi della comunicazione.
  • Sistemi nazionali e sistemi locali.
  • Le radiotelecomunicazioni in protezione civile.
  • Il satellite.
  • Telefonia e sistemi radio. Isoradio.
  • Il progetto di dorsale appenninica.
  • Internet e l’uso della rete.
  • Le sale operative.
La pianificazione di protezione civile
  • Concetto di piano, di piano di Protezione Civile, di piano di emergenza.
  • Il piano di protezione civile.
  • La programmazione delle attività. Le risorse e le azioni del tempo ordinario.
  • Come si realizza un sistema locale di protezione civile.
  • Gestioni associate della PC e piani intercomunali.
I piani di emergenza
  • I piani di emergenza. Esperienze. Il metodo Augustus.
  • La pianificazione degli scenari nazionali.
  • Il piano provinciale. Genesi e sviluppo attuale.
  • Il piano comunale. Metodi di implementazione e stesura.
  • Genesi ed evoluzione di un piano. Le fasi della pianificazione.
  • Raccolta di informazioni e organizzazione degli obiettivi di piano.
  • Progettare per funzioni. Compiti e responsabilità in emergenza e nel tempo ordinario.
  • Coordinamento e direzione unitaria. I modelli di intervento.
  • Formazione e addestramento.
  • Il dovere di informazione alla popolazione.
La comunicazione di crisi
  • Importanza della comunicazione in emergenza.
  • Comunicazione istituzionale.
  • La Comunicazione pubblica.
  • Il Rapporto con i mass media.
  • L’informazione alla popolazione. Informazione sui rischi e avvisi alla popolazione.
  • La comunicazione della crisi.
  • Esperienze di gestione di comunicazione di crisi.
La Gestione dell’emergenza
  • Le fasi dell'emergenza e l'attivazione di un centro operativo.
  • Amministrare per funzioni. Organizzare il COM. Differenze fra i disastri.
  • La viabilità, i trasporti.
  • I servizi essenziali e i materiali e mezzi.
  • Le radiotelecomunicazioni d’emergenza.
  • La gestione delle informazioni e della comunicazione interna.
  • Attivazione di un piano di emergenza.
  • Applicazione di situazioni di emergenza.
  • Descrizione di una sala operativa e procedure per la gestione.
La gestione tecnico-amministrativa del sindaco e l’intervento di urgenza in ambito comunale
  • Evento di tipo C e rapporti fra Stato – Regioni - Comuni.
  • L’intervento amministrativo dello Stato. Il potere di ordinanza PCM.
  • Contenuti delle Ordinanze di protezione civile del PCM.
  • La gestione finanziaria ed amministrativa nell'emergenza. Le procedure amministrative e contabili.
  • La gestione del bilancio degli enti locali in emergenza.
  • Ruolo e funzioni del sindaco in protezione civile.
  • Il potere di ordinanza del sindaco.
  • Responsabilità penali e contabili del sindaco.
L’emergenza sanitariaL'organizzazione sanitaria nazionale e internazionale
  • L'organizzazione sanitaria nell'emergenza. Il ruolo del 118.
  • L'intervento sanitario in caso di maxi-emergenza interna ed esterna. Procedure operative.
  • Ruolo del personale medico e paramedico.
  • Piani ospedalieri di emergenza. Piani per maxi afflusso.
  • II triage nelle maxi-emergenze.
  • Le strutture sanitarie campali: posto medico avanzato, centro medico di evacuazione, ospedale da campo.
  • Aspetti medico-legali e patologia forense nelle maxi-emergenze.
  •  II consenso all'atto medico.
Gestione dell’emergenza psicologica e comunicazione di crisi
  • Aspetti psicologici ed emotivi della protezione civile.
  • Il disastro e le sue conseguenze sui sopravvissuti.
  • La gestione del parossismo.
  • I problemi dell’accoglienza e del recupero.
  • I parenti delle vittime.
I problemi psicologici in emergenza
  • Emergenze e maxi-emergenze sanitarie di natura non convenzionale.
  • Psicoterapia dell’emergenza.
  • Il post traumatic stress nel soccorritore.
  • Tecniche di intervento degli operatori in emergenza.
L emergenza antropica e la difesa civile
  • Concetto di difesa civile.
  • Differenze con la protezione civile.
  • Il rischio attentati.
  • Le infrastrutture critiche.
  • NBCR.
Il rischio chimico industriale e nucleare
  • Trasporti sostanze pericolose, incendi in aree urbane, esplosioni in industrie, emergenze urbane.
  • Normativa in vigore.
  • Il codice Kemler
  • Il Rischio nucleare
La protezione civile a livello internazionale
  • Il ruolo delle organizzazioni internazionali e multilaterali.
  • La protezione e la difesa civile all’estero. Panorama europeo ed extraeuropeo.
  • La UE e la protezione civile. Il meccanismo europeo e il MIC.
  • Cenni di protezione civile comparata.
  • Quadro delle emergenze mondiali più frequenti e sistemi di soccorso. L’esempio dell’uragano Kathrina.
  • Ruolo del DPC italiano nelle emergenze all’estero.
La protezione civile in Europa e i rapporti con la UE
  • Il volontariato.
  • Nascita del movimento volontario in Italia.
  • Lo sviluppo del ruolo del volontariato in protezione civile.
  • L’evoluzione normativa in materia. La legge 266/91.
  • Il regolamento nazionale DPR 194/01.
  • I regolamenti e i sistemi regionali. Competenze nell’attivazione e nel coordinamento.
  • Norme generali di sicurezza e protezione.
  • L’organizzazione nazionale e regionale degli interventi.
  • Ruolo della Conferenza Stato- Regioni.
  • Il progetto delle colonne mobili regionali.
  • Analisi del modello di colonna mobile.
Simulazione di intervento di emergenza.
Simulazione di redazione di atti amministrativi di emergenza.
             
INFORMAZIONI GENERALI
        
Inizio
18 Aprile 2009 
 
Sede
Bologna - Polo Didattico Stogea - via Bigari, 3
 
Durata
20 incontri al sabato secondo il seguente calendario:   
  
      
Mese
Giorno
Mese
Giorno
Aprile 2009
18
Settembre 2009
5, 12, 26
Maggio 2009
9, 16, 23
Ottobre 2009
3, 10, 24
Giugno 2009
6, 13, 27
Novembre 2009
7, 14, 21
Luglio 2009
4, 11
Dicembre 2009
5, 12
 
 
 
 
 
               
Quota di partecipazione
4500 euro + Iva
 
 
Al termine delle attività ai partecipanti che avranno frequentato almeno
l'80 % delle ore di lezione verrà rilasciato il
 
Diploma di Master in
Protezione Civile e Disaster Management
 
 
Stogea offre
Una riduzione del 10% a chi conferma la propria partecipazione almeno 30 giorni prima dell'inizio delle attività. L'iscrizione s'intende confermata nel momento del ricevimento del modulo d'iscrizione unitamente alla documentazione probante l'avvenuto pagamento della prima rata della quota di partecipazione.
 
Finanziamento della quota di partecipazione
Stogea ha attivato una convezione con la Società per il credito al consumo CONSUMIT del Gruppo Monte Dei Paschi di Siena per il finanziamento della quota di partecipazione.
 
Per iscriversi
Inviare a Stogea Segreteria Master:
  • Lettera motivazionale;
  • Curriculum Vitae (con dati anagrafici ed email);
  • Foto formato tessera;
  • Modulo d'iscrizione (da scaricare in pdf).
La trasmissione può essere effettuata per:
  • Posta: Stogea Segreteria Master - Viale San Concordio, 135 - 55100 Lucca
  • Fax: 0583.583366
  • E-mail: stogea@stogea.com
La procedura d'ammissione prevede un accertamento, mediante valutazione del curriculum ed un colloquio (anche telefonico), finalizzato a confermare la congruità delle motivazioni e delle aspettative del candidato con il progetto formativo proposto da Stogea.
 
Direzione Centrale - Viale San Concordio 135 - 55100 Lucca
Polo didattico di Bologna - Via Bigari, 3 - 40138 Bologna
Tel. 0583/583385 - Fax 0583/583366
 
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Stogea - Scuola di Organizzazione e Gestione Aziendale
Viale S.Concordio 135, 55100 Lucca - P.I. 01770020467
VIa Bigari, 3 - 40128 Bologna